La correzione dell’angolo di imbocco dei maschi.

I maschi che si trovano in commercio variano molto per geometria e materiali, ma spesso non riescono a soddisfare le esigenze stringenti di alcune particolari lavorazioni come i fori ciechi di piccola lunghezza e la filettatura di raccordi idraulici. Nel primo caso, la esigua lunghezza del foro impone che il tratto filettato sia praticamente lungo quasi quanto il foro stesso; nel secondo caso invece, le dimensioni ridotte dei vari raccordi costringono il costruttore a sfruttare tutto lo spazio disponibile. In entrambi i casi i maschi che si trovano in commercio non sono d’aiuto.

 

I maschi standard.

I maschi standard possono avere il canale di evacuazione del truciolo in tre diverse geometrie: diritto, elicoidale sinistro (fori passanti) ed elicoidale destro. In tutti i casi l’imbocco del maschio, ovvero la parte conica dell’utensile, ha un lunghezza non trascurabile dovuta al valore dell’angolo del cono di imbocco che generalmente si aggira attorno ai 10°. A seconda del diametro del maschio, la lunghezza dell’imbocco è circa pari a 3/5 filetti.

 

 

Filettatura di un tappo esagonale.

Supponiamo di dover filettare un raccordo come quello in figura.

 

La lunghezza L1 della filettatura è praticamente la stessa del foro. Supponiamo che il foro si M20 con passo standard è di 2,5 mm; supponiamo inoltre che la lunghezza del foro sia 20 mm. Considerando una lunghezza di imbocco pari a tre filetti, il suo valore sarà pari a 7,5 mm

Una geometria siffatta impone una lunghezza utile massima della filettatura pari a 12,5 mm e se consideriamo uno scarto di circa 1 mm per evitare l’urto del maschio sul fondo del foro, questa lunghezza diventa addirittura 11,5 mm.

Per aumentare la lunghezza utile possiamo correggere l’angolo di imbocco per lasciare un solo filetto. Aumentando l’angolo dai 10° standard a 20° si riesce a ottenere la lunghezza voluta.

 

L’affilatura dell’imbocco.

Per affilare l’imbocco dei maschi, dobbiamo utilizzare un’affilatrice tipo 1/BM.

La lavorazione è eseguita sulla superficie piana della mola a disco con incavo di cui è dotata la macchina. Si imposta un angolo di 20° sulla scala graduata, si monta la camma adatta al numero di taglienti del maschio e si procede alla lavorazione.

Per la scelta della camma si procede come segue:

  1. n=numero di taglienti del maschio;
  2. p=numero delle cime della camma;
  3. Se n=p montare la camma nell’alloggiamento con rapporto di trasmissione 1:1;
  4. Se n=2xp montare la camma nell’alloggiamento con rapporto di trasmissione 1:2.

Per affilare un maschio generico si procede nello stesso modo.

Affilare un maschio nel canale può essere problematico: infatti dopo tre o quattro affilature il diametro del maschio si riduce in modo non accettabile, creando una filettatura troppo stretta.

 


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Publisher: Bm snc